Il caso Alitalia e l’orgoglio italiano…..
Stasera vorrei esprimere il mio dispiacere ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro nella crisi ALITALIA. Questo però non muove a me alcun orgoglio italiano in merito alla compagnia aerea. Le società hanno dei doveri da rispettare ed uno di questo è quello di assicurare il posto di lavoro ai propri dipendenti, continuando ad avere bilanci positivi. Cosa succede quando una società come l’Alitalia è in crisi? Paghiamo noi italiani. E questa è una realtà che purtroppo vale per tutte le società con grandi marchi (vedi Parmalat).
Perchè gli italiani devono sentirsi così nazionalisti di fronte ad una società che non è riuscita a gestirsi? Perchè l’Alitalia deve avere una storia diversa da tante altre che giornalmente vivono la stessa situazione nel totale anonimato??? Crisi di piccole e medie società, con famiglie che subiscono tali crisi, senza alcun aiuto nè sostentamento.
E’ a loro che va tutta la mia comprensione ed orgoglio.
Lo stato si rende conto che sta decimando alcune categorie produttive che per tanti anni hanno contribuito a produrre ricchezza e posti di lavoro??? Qual’è la posizione dello stato e della stampa di fronte a queste crisi? Chi ne parla? chi si occupa di questa realtà?
Il lavoro è importante per tutti, le aziende in crisi meritano tutte una particolare attenzione….certo i numeri fanno la differenza….ma credo che sommando tutte le piccole e medie aziende che sono state costrette a chiudere negli ultimi 4-5 anni, le famiglie che si sono viste strozzate ed in mezzo ad una strada sono state anche di più. Ma nessuna di queste sfilava davanti alle telecamere con cartelloni ridicoli, nè tantomeno con slogan offensivi.
Sono persone che si sono rimboccate le maniche, si sono messe in discussione ed hanno tentato di ricominciare una vita dignitosa, senza pretendere nè dettare tanta legge allo stato. Bè scusate, ma è a loro che voglio dedicare il mio orgoglio italiano…………..
Filed under: Personali by Laura Ficari

No Comments »
No comments yet.
RSS feed for comments on this post.
Leave a comment
You must be logged in to post a comment.